Rassegna stampa

«Gli accorpamenti? Si potevano evitare»

Inserito da admin il 18 Marzo, 2012 - 09:15

Gilda contro sindaci e Regione: la Sicilia ha la deroga, qui non l’abbiamo chiesta
  
VALERIA GIANOGLIO

 NUORO. Riunioni infuocate, genitori sul piede di guerra, sindaci contro dirigenti scolastici, insegnanti disperati di fronte alla prospettiva delle trasferte forzate, paesi che non vogliono essere “accorpati” ad altri: dopo mesi di battaglia strenua, tra Nuoro e provincia, sul tema del dimensionamento scolastico, alla fine si scopre che gli accorpamenti degli istituti potevano slittare di almeno un anno se solo gli amministratori locali e la Regione lo avessero chiesto.
 Come ha fatto e ottenuto la Sicilia. Il colpo di scena che nessuno si aspetta arriva nei giorni scorsi da Roma. Lo scopre la vicecoordinatrice nazionale della Gilda, la nuorese Maria Domenica Di Patre, al termine di una delle tante riunioni al tavolo tecnico convocato al ministero.

Perché in mezzo a tanti argomenti, alla fine salta fuori che la Sicilia è appena riuscita a ottenere quello che né la Sardegna, né tantomeno il Nuorese, si sono neppure preoccupati di provare a chiedere: la deroga di un anno per accorpare ad altri istituti le scuole con meno di 500 iscritti. «È stata una tristezza - commenta Maria Di Patre - constatare come i nostri amministratori locali e regionali siano stati ancora una volta più realisti del re: ancora una volta è mancata la volontà politica per chiedere una deroga che tra l’altro avrebbe consentito di prendere tempo per programmare meglio l’intera operazione-dimensionamento, riuscendo a coinvolgere anche il personale della scuola. La fretta, infatti, non è stata una buona consigliera: in provincia di Nuoro sono sparite autonomie scolastiche storiche come Gavoi. E dall’anno prossimo il ministero vorrebbe tagliarne altre dopo aver fatto una sorta di monitoraggio».

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RASSEGNA STAMPA - DA GIUGNO I TFA PER 20MILA POSTI

Inserito da admin il 28 Febbraio, 2012 - 16:31

SOLE24ORE

Al via i nuovi Tirocini Formativi Attivi per 20 mila insegnanti.
A dare l'annuncio, tanto atteso da mesi, è stata ieri una nota del Ministro dell'Istruzione.

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SCUOLA. IN MILLEPROROGHE SALTA LA SOLUZIONE SU PENSIONI PROF

Inserito da admin il 14 Febbraio, 2012 - 21:16
direSCUOLA. IN MILLEPROROGHE SALTA LA SOLUZIONE SU PENSIONI PROF
LEGA-PDL CONTRO, METTONO KO EMENDAMENTO PD.

 

(DIRE) Roma, 14 feb. - I prof continueranno ad essere 'discriminati' sul piano pensionistico. Non e' passato, infatti, al Senato, in commissione Affari Costituzionali e Bilancio, l'emendamento del Pd che prevedeva la possibilita' per i docenti che matureranno i requisiti per la pensione entro il 31 agosto
prossimo di lasciare il lavoro con le vecchie regole. Cosi' come hanno potuto farlo i dipendenti pubblici che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre scorso. Il Pd ha cercato di far capire al governo e agli altri partiti che "i docenti lavorano non sull'anno solare, ma su quello scolastico- come ricorda la
senatrice Mariangela Bastico alla Dire- e dunque non possono andare in pensione l'1 gennaio, ma solo l'1 settembre. Ma non c'e' stato verso". Cosi' 4mila prof rimarranno fuori dai giochi e slitteranno automaticamente dentro al nuovo sistema disegnato dal governo Monti con un ritardo netto della loro pensione. Lega e Pdl hanno votato contro l'emendamento del Pd. E anche parte del centro.
(Ami/ Dire)
15:06 14-02-12

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DOCENTI IMMESSI IN RUOLO: CINQUE ANNI NELLA STESSA PROVINCIA

Inserito da admin il 16 Dicembre, 2011 - 11:35

di Claudio Tucci

ROMA - Arriva la "ferma prolungata" per i docenti immessi in ruolo che non potreanno più chiedere di trasferirsi in una nuova provincia dopo tre mesi dall'assunzione.

Ora per lasciare la scuola di titolarità e ottenere il trasferimento, per esempio da una provincia del Nord a una del Sud, bisognerà attendere cinque anni.

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"LA REGIONE FIRMA ALTRI TAGLI"

Inserito da admin il 1 Ottobre, 2011 - 09:03

All’Itc Satta l’assemblea Gilda via web col resto d’Italia

Di Patre: mi chiedo quale politico abbia sottoscritto l’accordo

VALERIA GIANOGLIO

LA NUOVA 29 SETTEMBRE 2011NUORO. La notizia è esplosa ieri mattina, nell’auditorium dell’Itc satta di Biscollai, nel corso di un’affollata assemblea sindacale della Gilda collegata via web col resto d’Italia e col coordinatore nazionale Rino Di Meglio: stavolta, i politici sardi sono stati più realisti del re, ovvero del ministero. Lo scorso 29 luglio, in una stanza romana della conferenza Stato-Regioni, hanno firmato, infatti, un accordo ribattezzato col nome altisonante di “Proposta di nuovi criteri di riparto degli organici del personale docente” ma che per Nuoro e il resto dell’isola si traduce in ulteriori tagli di cattedre rispetto a quelli già previsti dal ministero.
In totale, i nuovi tagli di docenti, che si andranno ad aggiungere a quelli già esistenti - se, come sembra, passerà questa proposta - saranno ben 909 tra Nuoro e il resto della Sardegna. Per restare ai soli insegnanti di sostegno è stato approvato un taglio “ulteriore” del 15 per cento.

Una vera enormità, se si considera che già non bastano quelli esistenti. Maria Di Patre, la vicecoordinatrice nazionale della Gilda e responsabile provinciale del sindacato, l’ha scoperto qualche giorno fa, a Roma, ed è balzata giù dalla sedia. Era stata convocata nella Capitale per vedere un documento, e poi scopre che per l’isola si traduceva in un inspiegabile taglio di docenti. «Come se non bastassero quelli che ha già fatto il ministero - commenta, la sindacalista - Ho detto a chi ci aveva convocato che non potevano chiamare i sindacati a cose fatte, che era stata fatta un’operazione sporca e ingiusta. Ma adesso, davvero, mi chiedo: chi, dei nostri politici sardi, lo scorso 29 luglio, ha firmato quell’accordo? Chi ha voluto che Nuoro e la Sardegna fossero ancora una volta così pesantemente penalizzati? È vero che noi abbiamo meno studenti rispetto ad altre regioni, ma non è giusto che le regioni del Nord Italia non subiscano mai tagli».

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