Comunicati Gilda

ELEZIONI: DODICI PROPOSTE PER SCOMMETTERE SULLA SCUOLA

Inserito da admin il 25 Gennaio, 2013 - 18:18

12 proposte per la scuolaAncora una volta, nell´imminenza delle elezioni politiche, la Gilda presenta ai candidati dei vari raggruppamenti le proprie richieste relative alla scuola. E´ un´abitudine che dura da anni e che di anno in anno è diventata sempre più avvilente. Infatti, non abbiamo visto durante il lungo periodo né diminuire i problemi (che anzi sono aumentati in maniera esponenziale), né migliorare, anche di poco, la situazione dell´istruzione in Italia. Piuttosto, abbiamo visto peggiorare le condizioni economiche e di lavoro dei docenti e sappiamo bene che senza docenti motivati e valorizzati non ci può essere un miglioramento dell´istruzione. I discorsi dei politici che sentiamo oggi sono molto simili a quelli di ieri: le solite e generiche attestazioni sull´importanza della scuola per il futuro del Paese, ma nessun programma articolato che affronti i tanti problemi ormai aggrovigliati soprattutto per l´azione confusa della politica.
 
Ci sarebbe da avvilirsi, ma la Gilda non intende farlo. Sappiamo che quanto più le situazioni sono serie, tanto più occorrono vigore, volontà, e capacità di non demordere. Così abbiamo sempre fatto e oggi ne siamo anche orgogliosi perché possiamo attribuire alla tenacia la vittoria sul recupero degli scatti dei docenti per il 2010 e il 2011, ottenuta, quest´ultima, grazie all´indizione di uno sciopero generale della scuola, poi correttamente sospeso per l´obiettivo conquistato.
Quindi, con la solita volontà di non dare nulla per perso, presentiamo ai colleghi, ai politici in lizza, all´opinione pubblica queste nostre richieste.
Con queste proposte articolate - che non sono un´agenda né un elenco anonimo e casuale - disegniamo quell´idea di scuola che sempre abbiamo sostenuto e difeso. Quella scuola della Costituzione, preposta alla formazione dei giovani e che attribuisce ai docenti un mandato sociale istituzionale. Non una scuola servizio che risponde ad esigenze individuali, a volte di dubbia valenza e a volte mercantili.
Per questo, al primo posto del progetto, abbiamo inserito quelle richieste che ci hanno contraddistinto da sempre: la richiesta dell´Area di contrattazione separata per i docenti e l´istituzione di un Consiglio superiore della Docenza.

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SCUOLA, GILDA: DIPLOMA A 18 ANNI E’ SCELTA SBAGLIATA

Inserito da admin il 25 Gennaio, 2013 - 17:55

scuola di asini"In un periodo di crisi come quello attuale, la scelta di ridurre di un anno la scuola per i giovani italiani ci sembra, ancora una volta, un facile modo per tagliare le spese dello Stato sull'istruzione e comprimere cattedre, con lo scopo di diminuire il numero degli insegnanti". Pollice verso della FGU-Gilda degli Insegnanti sulle proposte avanzate dalla Commissione tecnica di esperti nominata dal ministro dell'Istruzione Francesco Profumo per studiare la possibilità di anticipare a 18 anni il conseguimento del diploma.


 "Un'ipotesi allo studio che ci lascia perplessi – sottolinea il coordinatore nazionale del sindacato, Rino Di Meglio – soprattutto alla luce delle statistiche sia nazionali che internazionali. Tutti i dati, infatti, fotografano una realtà precisa: l'Italia investe per la scuola, in percentuale sul Pil, meno della media europea".
Le proposte all'esame della Commissione di esperti, pur con diverse articolazioni, convergerebbero sulla necessità di ridurre di un anno (da 13 a 12) il percorso scolastico degli allievi italiani e quantificano i risparmi che in questo modo si potrebbero ottenere in 1 miliardo e 380 milioni di euro annui. Ma è sulle motivazioni psico-pedagogiche e culturali addotte che la Gilda vuole vederci chiaro: "Su tutte le argomentazioni, compresa quella che 'è così in tutta Europa' – continua Di Meglio – sarebbe bene aprire una franca discussione".

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CLASSI DI CONCORSO, GILDA: NO ALLO SVILIMENTO DELLA PROFESSIONE DOCENTE

Inserito da admin il 18 Gennaio, 2013 - 00:12
La Gilda degli Insegnanti dice no allo svilimento della professionalità dei docenti che si profila con il decreto sulle classi di concorso e chiede con forza di rinviare il provvedimento per consentire uno studio più approfondito su questo delicato argomento. La presa di posizione del sindacato guidato da Rino Di Meglio arriva dopo l’incontro avvenuto oggi a viale Trastevere.
«Il 28 gennaio ritorneremo al ministero dell’istruzione per discutere ancora della questione – spiega Di Meglio – ma noi continuiamo a essere critici sulla fretta con cui si vuole approvare un decreto così importante con un ministro senza governo e al termine del suo mandato. Il nostro timore – afferma il coordinatore nazionale della Gilda – è che questo provvedimento abbassi la qualità della scuola italiana e i requisiti professionali richiesti agli insegnanti».
«Un esempio: oggi chi è abilitato per insegnare lettere alle scuole medie – spiega Di Meglio – con il decreto sulle classi di concorso potrebbe partecipare ai concorsi a cattedra per greco e latino al liceo. Una revisione che contestiamo fortemente, perché aver sostenuto un solo esame universitario di una determinata materia non assicura la preparazione necessaria per poterla insegnare agli studenti. In questa operazione – conclude Di Meglio – intravediamo un passo verso l’abbassamento del valore legale del titolo di studio e la Gilda, che è prima di tutto un’associazione professionale degli insegnanti, non può accettarlo».
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FONDO DI ISTITUTO: PROPOSTA DI RIPARTIZIONE DOPO L'ACCORDO ALL'ARAN

Inserito da admin il 18 Gennaio, 2013 - 00:06
In data odierna l´amministrazione ha presentato alle organizzazioni sindacali una proposta sulla distribuzione delle risorse disponibili al netto delle trattenute secondo l´accordo ARAN del 12 dicembre per l´a.s. 2012/2013 relativamente a:
1. funzioni strumentali;
2. incarichi specifici per il personale ata;
3. attività complementari di educazione fisica;
4. ore eccedenti sostituzione colleghi assenti;
5. indennità turno notturno - festivi art. 88 punto 2 lett. g;
6. FIS e compensi vari.
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CHIUSURA CNPI, GILDA: GRAVE VUOTO LEGISLATIVO DA COLMARE

Inserito da admin il 9 Gennaio, 2013 - 14:50
"La scuola e gli insegnanti italiani restano orfani di un importante organismo in grado di esprimere pareri e proposte e di dare almeno un minimo di garanzie circa la libertà di insegnamento sancita dall'articolo 33 della Costituzione". Così il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, commenta la chiusura del Cnpi (Consiglio nazionale della pubblica istruzione) decaduto definitivamente dopo 14 anni di proroghe.

 

"Quanto avvenuto in questi quasi tre lustri – sottolinea Di Meglio – rappresenta un monumento all'incapacità legislativa della classe politica. Ci auguriamo che in campagna elettorale questo problema incontri sensibilità nei programmi che ancora stentiamo a intravedere perché tutti gli schieramenti politici si stanno limitando alle solite e generiche attestazioni sull'importanza della scuola per il futuro del Paese".

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