Pensione, accolta la class action dei docenti

Inserito da admin il 8 Ottobre, 2012 - 14:14

Pensione, accolta la class action dei docenti 
 
La Corte dei conti dà ragione a 28 insegnanti barbaricini assistiti dall’avvocato della Gilda   

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di Valeria Gianoglio
NUORO - Sono riusciti, grazie a una trovata dell’avvocato, a spuntarla là dove altri 500, in tutta l’isola, non erano riusciti: davanti al vaglio della Corte dei conti. E così, ora, questa vittoria varrà per tutti loro una pensione più consistente e persino il pagamento da parte dell’Inps degli interessi di mora.

Si tratta di una media di 1800 euro a testa. Farà, come si dice, giurisprudenza, la sentenza della Corte dei conti che ha accolto di recente un ricorso collettivo presentato da 28 insegnanti del Nuorese e dell’Ogliastra attraverso l’avvocato della Gilda nuorese, Claudio Solinas. Una vera e propria class action promossa dallo stesso sindacato nuorese per ottenere una pensione secondo i parametri di legge. Sembrava un diritto acquisito eppure gli stessi docenti hanno dovuto sudare sette camicie per ottenerlo.

Che ci fosse qualcosa di irregolare, nella pensione appena conquistata e nei criteri con i quali veniva erogata, se n’erano accorti già in tanti, nell’ultimo periodo, tra gli insegnanti. Già in 500, attraverso i loro legali, avevano provato a ricorrere alla Corte dei conti, chiedendo che la stessa pensione mensile venisse maggiorata del 18 per cento, perché chiedevano che venisse loro computata la cosiddetta “indennità integrativa speciale”.

Ma su questo fronte, la Corte dei conti era stata inflessibile: nessuna computazione dell’indennità integrativa speciale. E dunque ricorsi rigettati. Per superare le forche caudine, alla Gilda nuorese coordinata da Maria Domenica Di Patre, hanno chiesto lumi al loro avvocato di fiducia, Claudio Solinas, e alla fine hanno trovato la strada giusta.

Il legale nuorese, infatti, nel ricorso collettivo presentato per conto dei 28 insegnanti, non ha chiesto soltanto che venisse loro computata l’indennità integrativa speciale, ma ha posto altri due quesiti che a posteriori si sono rivelati determinanti per decretare il successo del ricorso.

Ha chiesto, in sostanza, che ai docenti da lui assistiti venisse applicato l’aggiornamento contrattuale della pensione, e che gli venissero applicati anche gli interessi di moratoria. Ed è stato successo su tutta la linea: la Corte dei conti, su questi ultimi due punti, ha risposto con un bell’ok.

Li ha accolti in pieno e ha ordinato all’Inps di ricalcolare la pensione secondo i nuovi parametri e secondo l’aggiornamento contrattuale che prima non aveva considerato. Un vero trionfo anche per la Gilda che ha seguito la battaglia fin dal primo istante.

vg

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